Prodotti in evidenza

Quotidiano Giuridico

Campi da padel: costruzione e titoli abilitativi

02/11/2026 - Il TAR Lazio-Roma chiarisce quando la loro realizzazione costituisce nuova costruzione e non ristrutturazione edilizia (sentenza n. 14330/2026)

Concordato biennale, ravvedimento “speciale” per gli anni 2020-2023

02/11/2026 - L’opzione si esercita dal 1° gennaio al 15 marzo 2027, è riservata ai soggetti Isa che, dopo il Cpb 2024-2025, confermano l’adesione per il biennio 2026-2027, si possono scegliere le singole annualità da sanare e pagare fino in dieci rate

Nella retribuzione feriale rientrano le indennità continuative connesse alle mansioni

02/11/2026 -

Il Tribunale di Salerno, con la sentenza dell’11 settembre 2026, n. 1373 afferma che le indennità percepite continuativamente dal lavoratore, intrinsecamente connesse all’espletamento delle mansioni o al suo status personale e professionale e di importo sufficientemente consistente da produrre un effetto dissuasivo dalla fruizione delle ferie, devono essere incluse nella retribuzione feriale. Le clausole della contrattazione collettiva che le escludono sono nulle per contrasto con la nozione europea di retribuzione ordinaria di cui all’art. 7 della direttiva 2003/88/CE.

IPSOA Quotidiano

Regime opzionale per i pensionati esteri: in quali casi

02/11/2026 - Con la risposta a interpello n. 197 del 2 novembre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui il contribuente, a fronte del ''cessato impiego'', riceverà da una società irlandese ''un assegno pensionistico'' secondo l'accordo ''pay as you go'' ed una somma a titolo di indennità forfettaria di fine rapporto, potrà beneficiare del regime agevolativo di cui all'articolo 24­ter del TUIR. Con la risposta a interpello n. 197 del 2 novembre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui il contribuente, a fronte del ''cessato impiego'', riceverà da una società irlandese ''un assegno pensionistico'' secondo l'accordo ''pay as you go'' ed una somma a titolo di indennità forfettaria di fine rapporto, potrà beneficiare del regime agevolativo di cui all'articolo 24­ter del TUIR.

Revisione della Nomenclatura Combinata e della Tariffa Doganale Comune: in vigore dal 2027

02/11/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento di esecuzione (UE) 20262163" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001015312SOMM">regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163</a> della Commissione del 17 settembre 2026 che modifica l'<a target="_blank" class="rich-legge" title="allegato I" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000194598ART19">allegato I</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (CEE) n. 265887" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000194598SOMM">regolamento (CEE) n. 2658/87</a> del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.Il nuovo provvedimeno si applica dal primo gennaio 2027. Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163 della Commissione del 17 settembre 2026 che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.Il nuovo provvedimeno si applica dal primo gennaio 2027.

Partita IVA inattiva: quando viene chiusa d'ufficio e come riattivarla

02/11/2026 - L’Agenzia delle Entrate <a target="_blank" title="ha ridefinito i criteri" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/13/chiusura-partite-iva-inattive-criteri">ha ridefinito i criteri</a> per individuare le <a target="_blank" title="partite IVA inattive" href="https://www.ipsoa.it/guide/partita-iva-aprirla-e-chiuderla">partite IVA inattive</a> e procedere d’ufficio alla loro chiusura. Dalla comunicazione della cessazione della posizione, il contribuente ha 60 giorni di tempo per dimostrare l’illegittimità della chiusura facendo valere le eventuali ragioni dell’effettiva esistenza dell’attività. Attenzione, quindi: gli operatori con partite IVA poco movimentate monitorino il <a target="_blank" title="cassetto fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/01/cassetto-fiscale-aumentano-servizi-disponibili-contribuenti-intermediari">cassetto fiscale</a>, l’App IO ma, soprattutto, il domicilio digitale, per non vedersi chiusa la propria partita IVA, visto il termine di 60 giorni decorso il quale la chiusura diventa efficace. L’Agenzia delle Entrate ha ridefinito i criteri per individuare le partite IVA inattive e procedere d’ufficio alla loro chiusura. Dalla comunicazione della cessazione della posizione, il contribuente ha 60 giorni di tempo per dimostrare l’illegittimità della chiusura facendo valere le eventuali ragioni dell’effettiva esistenza dell’attività. Attenzione, quindi: gli operatori con partite IVA poco movimentate monitorino il cassetto fiscale, l’App IO ma, soprattutto, il domicilio digitale, per non vedersi chiusa la propria partita IVA, visto il termine di 60 giorni decorso il quale la chiusura diventa efficace.

Assegno di invalidità lavoratrici madri: istanza semplificata per la trasformazione in pensione di vecchiaia

02/11/2026 - Con il messaggio n. 3527 del 2026, l’INPS comunica l’introduzione di una specifica istanza semplificata per consentire alle lavoratrici madri, titolari di assegno ordinario di invalidità liquidato con il sistema contributivo, di richiedere il beneficio previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 1" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110062ART1">articolo 1</a>, comma 40, lettera c), della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 3351995" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110062SOMM">legge n. 335/1995</a>, in occasione della trasformazione dell’assegno in pensione di vecchiaia. La domanda può essere presentata online, tramite patronato o attraverso il Contact Center dell’Istituto. Con il messaggio n. 3527 del 2026, l’INPS comunica l’introduzione di una specifica istanza semplificata per consentire alle lavoratrici madri, titolari di assegno ordinario di invalidità liquidato con il sistema contributivo, di richiedere il beneficio previsto dall’articolo 1, comma 40, lettera c), della legge n. 335/1995, in occasione della trasformazione dell’assegno in pensione di vecchiaia. La domanda può essere presentata online, tramite patronato o attraverso il Contact Center dell’Istituto.

Congedo parentale: dal 2027 aumentano i mesi indennizzati all'80%

02/11/2026 - La bozza del <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> aumenta i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio o successivi. La decorrenza è collegata alla conclusione del congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026. Per applicare la novità occorre però considerare anche i periodi non trasferibili di ciascun genitore, le assenze già fruite e i casi a cavallo d’anno. La bozza del disegno di legge di Bilancio 2027 aumenta i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio o successivi. La decorrenza è collegata alla conclusione del congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026. Per applicare la novità occorre però considerare anche i periodi non trasferibili di ciascun genitore, le assenze già fruite e i casi a cavallo d’anno.

Lavoratrice in gravidanza: come gestirla per evitare rischi e sanzioni

02/11/2026 - La comunicazione della gravidanza richiede al datore di lavoro una verifica immediata delle condizioni nelle quali viene svolta la prestazione. La gestione cambia a seconda che emergano rischi legati alle mansioni, complicanze della gestazione, esigenze di controllo prenatale oppure la volontà di proseguire l’attività fino al parto. Anche l’eventuale cessazione del rapporto richiede particolare attenzione, perché licenziamento, scadenza del contratto e dimissioni seguono regole differenti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La comunicazione della gravidanza richiede al datore di lavoro una verifica immediata delle condizioni nelle quali viene svolta la prestazione. La gestione cambia a seconda che emergano rischi legati alle mansioni, complicanze della gestazione, esigenze di controllo prenatale oppure la volontà di proseguire l’attività fino al parto. Anche l’eventuale cessazione del rapporto richiede particolare attenzione, perché licenziamento, scadenza del contratto e dimissioni seguono regole differenti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Micro e piccole imprese. L'OIC prova a disegnare un bilancio su misura

31/10/2026 - La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 28 febbraio 2027" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">in consultazione fino al 28 febbraio 2027</a>, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi. La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28 febbraio 2027, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi.

Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida

23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

Piano Transizione 5.0: in arrivo nuovi fondi

02/11/2026 - Con un decreto firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, vengono stanziati 197,7 milioni di euro a favore delle imprese che, pur avendo ottenuto dal GSE la comunicazione di regolarità tecnica degli investimenti, erano rimaste escluse dalle agevolazioni del Piano Transizione 5.0 per esaurimento delle risorse. Il contributo finanzia le spese sostenute per impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo e le certificazioni previste dalla misura. Le risorse sono ripartite tra il 2026 (57,7 milioni), il 2027 (80 milioni) e il 2028 (60 milioni). L’agevolazione, concessa in forma di contributo a fondo perduto, non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP e sarà erogata in più quote annuali. L’importo sarà determinato in proporzione alle spese ammissibili e potrà essere ridotto in caso di insufficienza delle risorse disponibili. Con un decreto firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, vengono stanziati 197,7 milioni di euro a favore delle imprese che, pur avendo ottenuto dal GSE la comunicazione di regolarità tecnica degli investimenti, erano rimaste escluse dalle agevolazioni del Piano Transizione 5.0 per esaurimento delle risorse. Il contributo finanzia le spese sostenute per impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo e le certificazioni previste dalla misura. Le risorse sono ripartite tra il 2026 (57,7 milioni), il 2027 (80 milioni) e il 2028 (60 milioni). L’agevolazione, concessa in forma di contributo a fondo perduto, non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP e sarà erogata in più quote annuali. L’importo sarà determinato in proporzione alle spese ammissibili e potrà essere ridotto in caso di insufficienza delle risorse disponibili.

ETS, contributi per assumere giovani con disabilità: chi può richiederli e per quali importi

31/10/2026 - Fino al 31 dicembre 2026 gli enti del terzo settore che assumono giovani con disabilità possono presentare domanda per beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Ministero per le disabilità. Possono richiedere il contributo gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in regola con il DURC, con gli obblighi previsti dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 681999" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000123602SOMM">legge n. 68/1999</a> e con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo indeterminato, o le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part-time, di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, per attività conformi allo statuto del datore di lavoro. A quanto ammonta il contributo? Come viene erogato? Fino al 31 dicembre 2026 gli enti del terzo settore che assumono giovani con disabilità possono presentare domanda per beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Ministero per le disabilità. Possono richiedere il contributo gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in regola con il DURC, con gli obblighi previsti dalla legge n. 68/1999 e con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo indeterminato, o le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part-time, di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, per attività conformi allo statuto del datore di lavoro. A quanto ammonta il contributo? Come viene erogato?

Legge di Bilancio 2027: bonus e finanziamenti per le imprese

30/10/2026 - Tra le principali misure agevolative contenute nella bozza del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, figurano il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, il nuovo credito di imposta per il software in cloud, nonché il rafforzamento e la proroga fino al 2029 del credito d'imposta Agricoltura 4.0. La Manovra 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote del 50%-36% per i bonus edilizi e del bonus mobili. Al momento, invece, non è prevista la proroga dell’iperammortamento annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy. Tra le principali misure agevolative contenute nella bozza del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, figurano il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, il nuovo credito di imposta per il software in cloud, nonché il rafforzamento e la proroga fino al 2029 del credito d'imposta Agricoltura 4.0. La Manovra 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote del 50%-36% per i bonus edilizi e del bonus mobili. Al momento, invece, non è prevista la proroga dell’iperammortamento annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Emittenti di nuova quotazione: lo studio del Consiglio Nazionale del Notariato

02/11/2026 - Con lo Studio n. 76-2026/I, il Consiglio Nazionale del Notariato analizza la disciplina degli “emittenti di nuova quotazione” introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">d.lgs. 47/2026</a>, evidenziando le opportunità offerte dall’ampliamento dell’autonomia statutaria alle società che intendono accedere ai mercati regolamentati. La riforma consente, mediante apposite clausole statutarie adottate prima della quotazione, di derogare alla disciplina ordinaria in materia di nomina degli organi sociali, diritto di recesso, quorum assembleari e operazioni con parti correlate. Lo studio sottolinea il carattere facoltativo e modulare del nuovo regime, che permette agli emittenti di calibrare il livello di flessibilità organizzativa in funzione delle proprie esigenze. Tra le principali innovazioni figurano la possibilità di superare il tradizionale sistema del voto di lista, limitare il diritto di recesso e semplificare alcune procedure societarie. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese al mercato dei capitali, coniugando esigenze di competitività, attrattività delle quotazioni e adeguata tutela degli investitori. Con lo Studio n. 76-2026/I, il Consiglio Nazionale del Notariato analizza la disciplina degli “emittenti di nuova quotazione” introdotta dal d.lgs. 47/2026, evidenziando le opportunità offerte dall’ampliamento dell’autonomia statutaria alle società che intendono accedere ai mercati regolamentati. La riforma consente, mediante apposite clausole statutarie adottate prima della quotazione, di derogare alla disciplina ordinaria in materia di nomina degli organi sociali, diritto di recesso, quorum assembleari e operazioni con parti correlate. Lo studio sottolinea il carattere facoltativo e modulare del nuovo regime, che permette agli emittenti di calibrare il livello di flessibilità organizzativa in funzione delle proprie esigenze. Tra le principali innovazioni figurano la possibilità di superare il tradizionale sistema del voto di lista, limitare il diritto di recesso e semplificare alcune procedure societarie. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese al mercato dei capitali, coniugando esigenze di competitività, attrattività delle quotazioni e adeguata tutela degli investitori.

Accordi di trasferimento di tecnologia: Assonime analizza le nuove regole per la valutazione antitrust

02/11/2026 - Con la circolare n. 25 del 2 novembre 2026, Assonime illustra il nuovo quadro europeo per la valutazione antitrust degli accordi di trasferimento di tecnologia, definito dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2026877" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002657SOMM">regolamento (UE) 2026/877</a> (TTBER) e dalle nuove linee guida della Commissione europea (TTGL), applicabili dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2038. La riforma conferma l’impianto del precedente regime, introducendo tuttavia chiarimenti sulle soglie di mercato, nuove indicazioni sulle licenze di dati e sui licensing negotiation groups, nonché regole rafforzate per i pool tecnologici e gli accordi transattivi nel settore farmaceutico. Le imprese dispongono di un periodo transitorio fino al 30 aprile 2027 per adeguare gli accordi esistenti. Secondo Assonime, il nuovo assetto offre maggiore certezza giuridica ma richiede un più ampio ricorso al self-assessment, imponendo un’attenta revisione degli accordi di licenza, delle clausole contrattuali e delle procedure di conformità, anche in una prospettiva internazionale. Con la circolare n. 25 del 2 novembre 2026, Assonime illustra il nuovo quadro europeo per la valutazione antitrust degli accordi di trasferimento di tecnologia, definito dal regolamento (UE) 2026/877 (TTBER) e dalle nuove linee guida della Commissione europea (TTGL), applicabili dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2038. La riforma conferma l’impianto del precedente regime, introducendo tuttavia chiarimenti sulle soglie di mercato, nuove indicazioni sulle licenze di dati e sui licensing negotiation groups, nonché regole rafforzate per i pool tecnologici e gli accordi transattivi nel settore farmaceutico. Le imprese dispongono di un periodo transitorio fino al 30 aprile 2027 per adeguare gli accordi esistenti. Secondo Assonime, il nuovo assetto offre maggiore certezza giuridica ma richiede un più ampio ricorso al self-assessment, imponendo un’attenta revisione degli accordi di licenza, delle clausole contrattuali e delle procedure di conformità, anche in una prospettiva internazionale.

Recensioni online: cosa prevedono le linee guida definitive AGCM

02/11/2026 - Con le <a target="_blank" title="linee guida definitive" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/22/recensioni-online-linee-guida-agcm-abusi">linee guida definitive</a> pubblicate il 19 ottobre 2026 e adottate con delibera n. 32067/2026, l’AGCM chiarisce come imprese e piattaforme web devono verificare l’autenticità delle recensioni online, assicurare trasparenza ai consumatori e contrastare i giudizi falsi o manipolati. Il documento, attuativo della legge annuale sulle piccole e medie imprese, interviene su recensioni verificate e incentivate, trattamento dei dati personali, reclami, rimozione dei contenuti e tempestività delle recensioni. Il testo presenta inoltre rilevanti novità rispetto allo <a target="_blank" title="schema pubblicato a giugno" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/29/recensioni-on-line-linee-guida-agcm">schema pubblicato a giugno</a>. Cosa cambia? Con le linee guida definitive pubblicate il 19 ottobre 2026 e adottate con delibera n. 32067/2026, l’AGCM chiarisce come imprese e piattaforme web devono verificare l’autenticità delle recensioni online, assicurare trasparenza ai consumatori e contrastare i giudizi falsi o manipolati. Il documento, attuativo della legge annuale sulle piccole e medie imprese, interviene su recensioni verificate e incentivate, trattamento dei dati personali, reclami, rimozione dei contenuti e tempestività delle recensioni. Il testo presenta inoltre rilevanti novità rispetto allo schema pubblicato a giugno. Cosa cambia?

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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