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Quotidiano Giuridico
IA nella PA: cosa può fare l'amministrazione e con quali cautele
03/10/2026 - Guida operativa agli usi ammessi dell'intelligenza artificiale nel procedimento, tra legge n. 132/2025, AI Act e giurisprudenza più recente
D.L. 168/2026: le novità in tema di giustizia penale
02/10/2026 -
Il D.L. n. 168/2026 (G.U. n. 226 del 29 settembre 2026) costituisce l’ennesima conferma del fatto che il paese manchi - ormai da anni - di una visione complessiva del modo con cui affrontare snodi fondamentali della questione giustizia. Si procede con soluzioni tampone, con micro-aggiustamenti, con supine risposte a pulsioni corporative, senza tuttavia che nulla sia portato a compimento in un ordito sistematico e in un orizzonte più vasto. La polverizzazione dei poteri, la dislocazione pulviscolare delle competenze crea microcosmi autoreferenti e autosufficienti cui ci si rivolge nella speranza di conseguire risposte, soluzioni che la governance politica non riesce a organizzare e perseguire.
Notaio roga un atto nullo per carenze informative a lui non imputabili: è responsabile?
02/10/2026 -
Il notaio non risponde dei danni per violazione del dovere di diligenza qualificata ex art. 1176 c.c. per non aver informato le parti della sussistenza di impedimenti che rendono l'atto nullo se sono stati omessi anche da una sola parte contrattuale che avrebbe dovuto conoscerli. Così ha stabilito il Tribunale di Caltagirone, sentenza 7 luglio 2026, n. 269.
IPSOA Quotidiano
Anticorruzione e assenza del RPCT: sostituito dal Direttore Centrale Affari Legali
03/10/2026 - Con provvedimento del 2 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che in caso di assenza imprevista e/o prolungata dal servizio del RPCT che ne impedisca lo svolgimento delle funzioni, il predetto è sostituito dal Direttore Centrale Affari Legali. Con provvedimento del 2 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che in caso di assenza imprevista e/o prolungata dal servizio del RPCT che ne impedisca lo svolgimento delle funzioni, il predetto è sostituito dal Direttore Centrale Affari Legali.
Modello 730/2026: come rimediare a errori e omissioni
03/10/2026 - Se nel <a target="_blank" title="modello 730/2026" href="https://www.ipsoa.it/guide/modello-730-farlo-presenta">modello 730/2026</a> sono stati commessi errori od omissioni, è possibile correre ai ripari anche dopo la scadenza dei termini per la presentazione (30 settembre). Se si tratta di errori da cui scaturiscono un maggiore credito o un minore debito, è sufficiente presentare, entro il 26 ottobre, una <a target="_blank" title="dichiarazione integrativa" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/04/dichiarazione-integrativa-regole-seguire-ma-non-ripensamento">dichiarazione integrativa</a> al CAF/professionista, che la trasmetterà all’Agenzia delle Entrate entro il 10 novembre. Nel caso in cui, invece, dagli errori scaturisca un minore credito o un maggiore debito, l’unica alternativa è quella di presentare un modello Redditi PF correttivo del 730. Se nel modello 730/2026 sono stati commessi errori od omissioni, è possibile correre ai ripari anche dopo la scadenza dei termini per la presentazione (30 settembre). Se si tratta di errori da cui scaturiscono un maggiore credito o un minore debito, è sufficiente presentare, entro il 26 ottobre, una dichiarazione integrativa al CAF/professionista, che la trasmetterà all’Agenzia delle Entrate entro il 10 novembre. Nel caso in cui, invece, dagli errori scaturisca un minore credito o un maggiore debito, l’unica alternativa è quella di presentare un modello Redditi PF correttivo del 730.
Presunzione di distribuzione di dividendi ai soci: ancora dubbi dopo il decreto Omnibus
03/10/2026 - Sulla presunzione di distribuzione ai soci di società a ristretta base sociale l’introduzione della norma contenuta nell’art. 23 del decreto Omnibus non sembra aver messo un punto fermo sull’ambito applicativo, pur ripensandone (o meglio stabilendone) integralmente i presupposti, ma non facendo chiarezza sul correlato regime della prova contraria. Il testo normativo, va riconosciuto, cerca almeno di limitare l’operatività della presunzione; vi sono però altre criticità nella nuova formulazione legislativa. Quali? Sulla presunzione di distribuzione ai soci di società a ristretta base sociale l’introduzione della norma contenuta nell’art. 23 del decreto Omnibus non sembra aver messo un punto fermo sull’ambito applicativo, pur ripensandone (o meglio stabilendone) integralmente i presupposti, ma non facendo chiarezza sul correlato regime della prova contraria. Il testo normativo, va riconosciuto, cerca almeno di limitare l’operatività della presunzione; vi sono però altre criticità nella nuova formulazione legislativa. Quali?
Mobilità transfrontaliera dei lavoratori UE: le nuove regole sulla portabilità dei fondi pensione
03/10/2026 - Il pacchetto UE sulla mobilità equa dei lavoratori del 15 settembre 2026 riporta al centro il tema della portabilità transfrontaliera della previdenza complementare. Nel quadro delle regole nazionali e dell’evoluzione della disciplina europea, assumono rilievo le novità sulla trasferibilità delle posizioni individuali, del TFR e del contributo datoriale, le disposizioni della Direttiva IORP 2 in materia di attività transfrontaliera dei fondi pensione e le prospettive offerte dal PEPP. Un contesto normativo in evoluzione che punta a favorire la mobilità dei lavoratori nell’Unione europea, la tutela degli iscritti e una maggiore omogeneizzazione delle regole nazionali in materia di trasparenza, governance e investimenti. Il pacchetto UE sulla mobilità equa dei lavoratori del 15 settembre 2026 riporta al centro il tema della portabilità transfrontaliera della previdenza complementare. Nel quadro delle regole nazionali e dell’evoluzione della disciplina europea, assumono rilievo le novità sulla trasferibilità delle posizioni individuali, del TFR e del contributo datoriale, le disposizioni della Direttiva IORP 2 in materia di attività transfrontaliera dei fondi pensione e le prospettive offerte dal PEPP. Un contesto normativo in evoluzione che punta a favorire la mobilità dei lavoratori nell’Unione europea, la tutela degli iscritti e una maggiore omogeneizzazione delle regole nazionali in materia di trasparenza, governance e investimenti.
Riforma professione forense: nuove regole per gli avvocati
02/10/2026 - E’ arrivata dal Consiglio dei ministri l’approvazione, in esame preliminare, il decreto legislativo di riforma organica dell’ordinamento forense, destinato a sostituire la legge n. 247/2012. Il provvedimento rafforza indipendenza, segreto professionale e riserva dell’attività legale, disciplina monocommittenza e collaborazione continuativa e introduce nuove regole per società tra avvocati, compensi e formazione. Novità anche per albo unico, tirocinio ed esame di Stato, oltre che per il procedimento disciplinare, nel quale viene introdotto l’istituto della riabilitazione. E’ arrivata dal Consiglio dei ministri l’approvazione, in esame preliminare, il decreto legislativo di riforma organica dell’ordinamento forense, destinato a sostituire la legge n. 247/2012. Il provvedimento rafforza indipendenza, segreto professionale e riserva dell’attività legale, disciplina monocommittenza e collaborazione continuativa e introduce nuove regole per società tra avvocati, compensi e formazione. Novità anche per albo unico, tirocinio ed esame di Stato, oltre che per il procedimento disciplinare, nel quale viene introdotto l’istituto della riabilitazione.
Reddito di libertà 2026: nuove risorse per domande senza copertura
02/10/2026 - Con il messaggio n. 3110 del 2026, l’INPS comunica il trasferimento straordinario di ulteriori 3,9 milioni di euro disposto dal Dipartimento per le pari opportunità, che si aggiungono ai 16,5 milioni già destinati alla misura per l’annualità 2026. Le nuove risorse, ripartite a livello regionale, consentiranno di finanziare le domande risultate ammissibili ma rimaste prive di copertura finanziaria. Restano invariati requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria e modalità di erogazione del beneficio. Con il messaggio n. 3110 del 2026, l’INPS comunica il trasferimento straordinario di ulteriori 3,9 milioni di euro disposto dal Dipartimento per le pari opportunità, che si aggiungono ai 16,5 milioni già destinati alla misura per l’annualità 2026. Le nuove risorse, ripartite a livello regionale, consentiranno di finanziare le domande risultate ammissibili ma rimaste prive di copertura finanziaria. Restano invariati requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria e modalità di erogazione del beneficio.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Fondo di garanzia per le PMI: quali sono le percentuali di copertura per il 2026 e cosa cambia nel 2027
03/10/2026 - Fino al 31 dicembre 2026 l’intervento del fondo di garanzia per le PMI è pari al 50% per i finanziamenti per liquidità e all’80% per le operazioni con finalità di investimento. La percentuale dell’80% vale anche per la nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, il microcredito e tutte le operazioni fino a 100.000 euro. Beneficiari del fondo di garanzia per le PMI sono anche gli enti del terzo settore. A fine 2026 terminerà il periodo di validità delle attuali regole e nel 2027 la disciplina del fondo di garanzia per le PMI potrebbe essere ridefinita. In quali termini? Fino al 31 dicembre 2026 l’intervento del fondo di garanzia per le PMI è pari al 50% per i finanziamenti per liquidità e all’80% per le operazioni con finalità di investimento. La percentuale dell’80% vale anche per la nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, il microcredito e tutte le operazioni fino a 100.000 euro. Beneficiari del fondo di garanzia per le PMI sono anche gli enti del terzo settore. A fine 2026 terminerà il periodo di validità delle attuali regole e nel 2027 la disciplina del fondo di garanzia per le PMI potrebbe essere ridefinita. In quali termini?
Approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica
02/10/2026 - Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) presentato dal Ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti. Per il 2026 le stime rivedono la crescita del Pil all'1%, con un deficit al 2,9% e un debito pubblico al 138,1%. Inoltre, il Ministro ha illustrato la Relazione al Parlamento in seguito alla richiesta inviata alla Commissione europea per attivare le clausole nazionali di salvaguardia su energia e sicurezza, mobilitando circa 29 miliardi nel biennio 2027-2028 (pari a circa lo 0,3% annuo del Pil per ciascuna clausola). Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) presentato dal Ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti. Per il 2026 le stime rivedono la crescita del Pil all'1%, con un deficit al 2,9% e un debito pubblico al 138,1%. Inoltre, il Ministro ha illustrato la Relazione al Parlamento in seguito alla richiesta inviata alla Commissione europea per attivare le clausole nazionali di salvaguardia su energia e sicurezza, mobilitando circa 29 miliardi nel biennio 2027-2028 (pari a circa lo 0,3% annuo del Pil per ciascuna clausola).
Transizione verde: dal MIMIT le FAQ per la tutela dei consumatori
02/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ applicative del D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. I chiarimenti forniscono indicazioni operative su etichetta ed avviso armonizzati, garanzie commerciali di durabilità, asserzioni ambientali e gestione delle scorte esistenti. Il MIMIT conferma l'obbligo di utilizzare l'etichetta armonizzata europea per comunicare le garanzie commerciali di durabilità, senza possibilità di modificarne il formato. Sul fronte del greenwashing, viene precisato che termini quali “verde”, “eco” o “naturale” non costituiscono automaticamente asserzioni ambientali vietate, ma richiedono una valutazione caso per caso. Le FAQ affrontano inoltre il regime transitorio applicabile ai prodotti già fabbricati, confezionati o immessi sul mercato prima del 27 settembre 2026, ammettendo specifiche misure correttive e l'utilizzo delle scorte esistenti secondo criteri di proporzionalità e gradualità. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ applicative del D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. I chiarimenti forniscono indicazioni operative su etichetta ed avviso armonizzati, garanzie commerciali di durabilità, asserzioni ambientali e gestione delle scorte esistenti. Il MIMIT conferma l'obbligo di utilizzare l'etichetta armonizzata europea per comunicare le garanzie commerciali di durabilità, senza possibilità di modificarne il formato. Sul fronte del greenwashing, viene precisato che termini quali “verde”, “eco” o “naturale” non costituiscono automaticamente asserzioni ambientali vietate, ma richiedono una valutazione caso per caso. Le FAQ affrontano inoltre il regime transitorio applicabile ai prodotti già fabbricati, confezionati o immessi sul mercato prima del 27 settembre 2026, ammettendo specifiche misure correttive e l'utilizzo delle scorte esistenti secondo criteri di proporzionalità e gradualità.
Progetto di risanamento e piano attestato: differenze e come impostarli correttamente
03/10/2026 - Quali sono le differenze tra il progetto di piano di risanamento e il piano attestato di risanamento? I due documenti vengono spesso trattati come due stadi dello stesso elaborato. Sono invece documenti con funzioni, contenuti ed effetti diversi. Confonderli porta a due errori opposti: progetti troppo vaghi per sostenere la trattativa o troppo rigidi per adattarsi a ciò che la trattativa fa emergere. Come vanno impostati? Quali sono le differenze tra il progetto di piano di risanamento e il piano attestato di risanamento? I due documenti vengono spesso trattati come due stadi dello stesso elaborato. Sono invece documenti con funzioni, contenuti ed effetti diversi. Confonderli porta a due errori opposti: progetti troppo vaghi per sostenere la trattativa o troppo rigidi per adattarsi a ciò che la trattativa fa emergere. Come vanno impostati?
Bonifiche, clima ed economia circolare: approvato il nuovo decreto ambiente
02/10/2026 - Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge, su proposta del Presidente Meloni e del Ministro Pichetto Fratin, con misure urgenti su bonifiche, gestione climatica, economia circolare e istruttorie ambientali. Il provvedimento rafforza il risanamento della Terra dei Fuochi elevando lo stanziamento a 200 milioni di euro per il Commissario unico e fissa a 150 giorni il termine provinciale per le ordinanze di bonifica dei siti contaminati. Sul fronte burocratico, si semplificano le valutazioni di impatto ambientale per PNRR e PNIEC accorpando l'autorizzazione paesaggistica. Inoltre, dal 2027 nasce un Fondo da 11 milioni annui per sostenere i comuni di fronte a eventi ambientali imprevedibili e si destinano risorse contro il rischio idrogeologico. Infine, in tema di economia circolare, il decreto introduce regole sulla trasparenza dei consorzi, agevola il riutilizzo delle terre da scavo nei piccoli cantieri e stabilisce l'obbligo di tracciabilità sul PET riciclato. Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge, su proposta del Presidente Meloni e del Ministro Pichetto Fratin, con misure urgenti su bonifiche, gestione climatica, economia circolare e istruttorie ambientali. Il provvedimento rafforza il risanamento della Terra dei Fuochi elevando lo stanziamento a 200 milioni di euro per il Commissario unico e fissa a 150 giorni il termine provinciale per le ordinanze di bonifica dei siti contaminati. Sul fronte burocratico, si semplificano le valutazioni di impatto ambientale per PNRR e PNIEC accorpando l'autorizzazione paesaggistica. Inoltre, dal 2027 nasce un Fondo da 11 milioni annui per sostenere i comuni di fronte a eventi ambientali imprevedibili e si destinano risorse contro il rischio idrogeologico. Infine, in tema di economia circolare, il decreto introduce regole sulla trasparenza dei consorzi, agevola il riutilizzo delle terre da scavo nei piccoli cantieri e stabilisce l'obbligo di tracciabilità sul PET riciclato.
ETS: l'approfondimento su controllo notarile e controllo amministrativo
02/10/2026 - Il Consiglio Nazionale del Notariato analizza il rapporto tra controllo notarile e controllo amministrativo nell’ambito degli enti del Terzo settore (ETS), alla luce dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Lo studio esamina la natura del sistema pubblicitario previsto dal Codice del Terzo settore e approfondisce le competenze attribuite al notaio e agli Uffici del RUNTS in relazione agli enti dotati di personalità giuridica. In particolare, distingue tra verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione e controllo sulla loro permanenza nel tempo, anche alla luce del recente decreto ministeriale sui controlli. Il documento chiarisce che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei relativi atti non è suscettibile di una successiva revisione da parte degli Uffici RUNTS e affronta infine il tema della rimozione delle iscrizioni effettuate in assenza delle condizioni richieste dalla legge. Il Consiglio Nazionale del Notariato analizza il rapporto tra controllo notarile e controllo amministrativo nell’ambito degli enti del Terzo settore (ETS), alla luce dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Lo studio esamina la natura del sistema pubblicitario previsto dal Codice del Terzo settore e approfondisce le competenze attribuite al notaio e agli Uffici del RUNTS in relazione agli enti dotati di personalità giuridica. In particolare, distingue tra verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione e controllo sulla loro permanenza nel tempo, anche alla luce del recente decreto ministeriale sui controlli. Il documento chiarisce che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei relativi atti non è suscettibile di una successiva revisione da parte degli Uffici RUNTS e affronta infine il tema della rimozione delle iscrizioni effettuate in assenza delle condizioni richieste dalla legge.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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